
Il Museo è ricco di fossili sia locali sia reperti provenienti da tutto il mondo.
E' suddiviso in tre sale: la sala della conoscenza con tavole dedicate all'evoluzione della vita attraverso i fossili delle diverse ere geologiche, qui è possibile ammirare la mandibola di un esemplare di Mammuthus meridionalis, nel settore dedicato ai mammiferi del Quaternario,
la sala dell'Aventino con i reperti propri del territorio, Monte Porrara e La Maiella: sono esposti in questa sezione molti organismi tipici di scogliera (coralli, gasteropodi, rudiste) o di mare profondo (pesci).
La bellissima fossilizzazione dei siti paleontologici ha fatto si che dalle rocce emergessero dei pesci con un grado di conservazione eccellente e di una varietà strabiliante.
Il nucleo del Museo lo troviamo nella sala Palena dove oltre a tanti reperti fossili di 7 milioni di anni fa, si trova uno spettacolare scheletro (pressoché intatto) di un piccolo mammifero oggi estinto, esistito oltre che in queste zone, in Russia, il PROLAGO.
Per i visitatori più giovani è prevista una piccola sala con giochi didattici sulla composizione delle rocce e su vari processi geologici: è quasi un obbligo per chi è arrivato fin qui accompagnare i propri figli a visitare il MOM, il bellissimo Museo dell'Orso Marsicano che si trova nel bosco Sant'Antonio, sempre a Palena. Vi troveranno ovviamente tante informazioni sull'orso, sul suo habitat naturale ma tantissimo è stato ideato in queste sale per illustrare bene quali sono gli effetti delle cattive abitudini dell'uomo e mai troppo si fa in questo campo per salvaguardare la nostra terra.


