25/07/09

Come nasce un Fossile

Vorrei partire dall'inizio di questo lungo e magnifico viaggio che porta alla nascita di un fossile. Moltissimi di voi conoscono già bene il fenomeno della fossilizzazione, ma mi sembra inevitabile ripercorrere queste tappe salienti del “percorso” del fossile e cercherò di farlo nel modo più semplice possibile rischiando di risultare banale forse, ma non complicata, spero.
Si tratta di un evento molto raro, solo una piccolissima parte degli organismi che hanno vissuto sulla nostra terra ha avuto la fortuna di arrivare fino a noi.
Come ben sappiamo quando un organismo muore, inizia un processo inevitabile che ha nome decomposizione: le parti molli dell'organismo si dissolvono per opera dei batteri favoriti dall'ossigeno che è presente nell'aria, mentre tendono a restare intatte le parti dure dell'organismo, quali lo scheletro, i denti, i gusci. Sono queste le parti che generalmente, se vengono a trovarsi in un ambiente favorevole come potrebbe essere quello subacqueo, nel corso di milioni di anni, sono piano piano rimpiazzate da altre sostanze più resistenti., per esempio da minerali quali calcite, aragonite, pirite, ecc ..
Avremo modo di conoscere meglio diversi processi di fossilizzazione, quali carbonizzazione, incrostazione, distillazione.... per ora mi limito a riprendere l'interpretazione della fossilizzazione come di una lunghissima sfida tra le forze distruttive e quelle conservative, una lotta lunghissima dove spesso hanno la meglio i batteri che distruggono l'organismo, le correnti marine che lo portano via; a volte invece l'organismo viene seppellito, lascia la biosfera, entra a far parte della litosfera, e se le condizioni continuano ad essere favorevoli inizia il cammino lunghissimo, geologico della fossilizzazione.
A volte sono delle catastrofi naturali che accelerano questo processo, sottraendo gli organismi con violenza al loro ambiente, per esempio nel sito fossilifero di Bolca (Verona) o in quello di Mondaino (Rimini), dei quali parlerò più dettagliatamente in futuro.
Per ora mi fermo... ma tornatemi a trovare ... cercherò di essere più paleontologica!

21/07/09

I Bambini e i Fossili

I bambini sono affascinati dalla natura, dagli animali. Soprattutto gli animali riempiono il loro mondo di giochi e voglia di novità, siano essi animali viventi o animali ormai estinti. Quale bambino non ha spalancato gli occhi di fronte ad un disegno rappresentante un dinosauro? Quale non vorrebbe sapere tutto quello che si nasconde dietro un reperto paleontologico? Il mondo dei fossili rappresenta per molti di essi una vera miniera di curiosità con i suoi rimandi continui ad un passato che non esiste più ma sul quale si può fantasticare liberamente o sul quale ci si può documentare leggendo i libri scolastici. Allora teniamo sempre vivo l'interesse dei nostri piccoli con visite a mostre, fiere e/o a anche a musei naturali sempre più propensi a istruire un pubblico infantile anche avvalendosi di laboratori, diorami o film tridimensionali che riescono con l'immagine e la manualità a far rivivere come per incanto il tempo passato. O ancora invogliamoli a cercare sul campo il fossile, sempre nel rispetto delle leggi vigenti del paese in cui ci troviamo, fotografarlo nel suo sito naturale dopo aver camminato su sentieri di montagna abbinando così la scoperta ad una sana passeggiata in mezzo alla natura. Avremo comunque modo di parlare dettagliatamente in futuro di questi percorsi didattici in post ad essi dedicati.

17/06/09

Norvegia: scoperto un super predatore (del Giurassico)

Un mostro marino di 15 metri di lunghezza, con denti affilati lunghi una ventina di centimetri e una mascella di tre metri che avrebbe potuto fagocitare in un solo boccone una piccola automobile. Doveva avere questo aspetto il pliosauro i cui resti fossili risalenti a 150 milioni di anni fa sono sNorvegia: scoperto un super predatore (del Giurassico)tati rinvenuti nell'arcipelago di Svalbard, al largo delle coste norvegesi. «Si tratta dell'esemplare più grande mai scoperto», spiega Joern Hurum, paleontologo presso il museo di Storia Naturale di Oslo: finora il più grande pliosauro di cui si ha conoscenza (soprannominato "il Mostro") misurava una decina di metri. Benché non fossero in assoluto i più grandi rettili marini della preistoria - gli imponenti ittiosauri arrivavano fino a 23 metri di lunghezza - i pliosauri, vissuti nel Giurassico, erano certamente tra gli animali preistorici più aggressivi e pericolosi.
[AP - Immagine: © Dan Varner]

16/06/09

Alla ricerca dei fossili - Inghilterra

Un viaggio molto bello (e fruttuoso) quello che abbiamo compiuto qualche anno fa in Inghilterra, precisamente nel Dorset, alla ricerca di fossili. Siamo partiti con il mio Pick-up e un furgone alla volta dell'Inghilterra, viaggio decisamente lungo ma bello, attraverso tutta la Francia con attraversamento dalla Manica e traversata della parte bassa dell'Inghilterra fino nel Dorset, la parte a ovest prima della Cornovaglia. Al contrario dell'Italia, le leggi inglesi consentono la raccolta e la eventuale vendita dei reperti e i comuni chiamano gli appassionati della ricerca sui loro territori; i negozi di fossili in questi paesi sono la regola e mostrano reperti di rara bellezza: ittiosauri interi, ammoniti completamente in purissima calcite... Ma la cosa più bella è recarsi sulla costa e cercare. Basta solo camminare sulla spiaggia per rendersi conto di che meraviglia paleontologica si ha di fronte. Nautilus enormi, ammoniti grandi come ruote di macchina, ossa di sauri marini... Ricordo che al ritorno il mio Pick-up era leggermente inclinato sul dietro. Le zone che ho perlustrato sono state la spiaggia di Lyme Regis, la spiaggia di Charmouth, il Golden Cap, le scogliere sulle spiagge (dove si trovano dei noduli di notevoli dimensioni con all'interno delle fantastiche ammoniti e ammoniti piritizzate fantastiche) e non abbiamo disdegnato una mezza giornata su dei campi arati verso Axminster che ci hanno fatto portar via un secchio buono a testa di meraviglie intatte... E' uno spettacolo e un paradiso per i paleontofili che qui possono sbizzarrirsi in ricerche altrimenti impossibili in Italia.

Ecco altri ritrovamenti di quel viaggio...